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Agrivoltaico ci siamo: pronti 600 milioni per il Sud Italia

Agrivoltaico ci siamo: pronti 600 milioni per il Sud Italia

È in dirittura d’arrivo il bando “Parco Agrisolare” da 1,5 miliardi di euro del PNRR per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. Il 40% delle risorse ovvero 600 milioni di euro sono riservati al finanziamento di progetti da realizzare nel Mezzogiorno. Ricordiamo che gli incentivi saranno erogati sotto forma di finanziamenti in conto capitale (contributi a fondo perduto) in misura proporzionale alle spese ammissibili sostenute.

Secondo una stima effettuata da Coldiretti, in Puglia sono presenti circa 2000 aziende agricole e stalle che potrebbero attingere al fondo, un’occasione irripetibile per gli imprenditori pugliesi. L’obiettivo prefissato dal Ministero è l’installazione di pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva pari a 375.000 kW, contribuendo così ad aumentare la sostenibilità, la transizione verde e l’efficienza energetica dell’intero settore.

Il deputato della commissione politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe L’Abbate, ha spiegato: “L’agevolazione massima in Puglia sarà pari al 50% ma potrà essere maggiorata di un 20% per i giovani agricoltori o per gli agricoltori insediati nei cinque anni precedenti. Anche per gli investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita e per gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali. Inoltre sarà possibile ottenere l’erogazione di un anticipo del 30% della domanda di contributo”.

Photocredit: ©bilanol/123rf – GreenMe.it – Archivio online “Fotovoltaico sui tetti agricoli, in arrivo gli incentivi che possono salvare le imprese dal caro bollette”

 

Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, ha già firmato il decreto che fornisce le direttive necessarie all’avvio della misura specificando che, tramite l’erogazione del contributo sarà anche possibile coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione dell’eternit e amianto sui tetti (ove presente) e/o migliorando coibentazione e areazione, anche al fine di contribuire al benessere degli animali. È invece confermata l’esclusione totale del consumo di suolo per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

Il decreto sarà notificato alla Commissione europea e successivamente partirà il bando che darà il via alla presentazione delle candidature dei progetti. A breve anche il Mipaaf (Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali) firmerà un accordo con il GSE per delegare all’ente il ruolo attuativo e alcune delle funzioni di monitoraggio, controllo, rendicontazione delle spese e dei target. Entro il 30 giugno 2026 deve essere garantita la realizzazione, il collaudo e la rendicontazione degli interventi.

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